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“Per realizzare grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare; non solo progettare ma anche credere.”

ANATOLE FRANCE

XXII Concorso Internazionale

dei Madonnari

 

Nocera Superiore

dal 15 al 18 Maggio 2020

 

LETTERA DI DON RAFFAELE CORRADO ALLA COMUNITÀ 

 

Tema: LA GIOIA CRISTIANA


Passo Bibblico:

Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena (Gv 15,1).


Carissimi ci apprestiamo a vivere il XXII concorso internazionale dei madonnari in occasione dei festeggiamenti in onore dei nostri patroni celesti Maria SS. di Costantinopoli e San Pasquale Baylon. Partendo dell’ esperienza di fede della madonna e di San Pasquale quest’ anno vogliamo riflettere sulla bellezza della gioia che deriva dalla nostra fede cristiana, dalla nostra appartenenza a Gesù Cristo e alla Chiesa. Guardando a Maria nella sua esperienza di madre e di discepola di Gesù e a San Pasquale nella sua gioiosa sequela al redentore e al Vangelo.

Vogliamo riflettere sulla nostra natura umana, creata e amata da Dio e capace di Lui, come pure dei desideri più profondi di felicità che ogni persona nutre nel proprio cuore e che troviamo solo in Dio. Quel Dio che nel suo figlio Gesù ci ha resi già partecipi del suo amore pieno, e che fa proprie nella sua bellezza, bontà e verità , le speranze e le gioie nobili di questo mondo.

Noi cristiani faremmo bene a proclamare ancora di più la gioia come nostro patrimonio, e a mostrare che l'esperienza della fede non ci può privare del buon umore, e ancor meno della gioia delle realtà umane più alte, tra le quali figurano quelle che Papa Benedetto chiama "gioie semplici", autentici doni di Dio: "La gioia di vivere, la gioia di fronte alla bellezza della natura, la gioia di un lavoro ben fatto, la gioia del servizio, la gioia dell'amore sincero e puro, i bei momenti della vita familiare, l'amicizia condivisa, la scoperta delle proprie capacità personali e il raggiungimento di buoni risultati, l'apprezzamento da parte degli altri, la possibilità di esprimersi e di sentirsi capiti, la sensazione di essere utili al prossimo ( Benedetto XVI).

La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia.

Il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo, è una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore, non palpita l’entusiasmo di fare il bene. Anche i credenti corrono questo rischio, certo e permanente. Molti vi cadono e si trasformano in persone risentite, scontente, senza vita. Questa non è la scelta di una vita degna e piena, questo non è il desiderio di Dio per noi, questa non è la vita nello Spirito che sgorga dal cuore di Cristo risorto.

È la gioia che si vive tra le piccole cose della vita quotidiana, come risposta all’invito affettuoso di Dio nostro Padre: «Figlio, per quanto ti è possibile, tràttati bene … Non privarti di un giorno felice» (Sir 14,11.14). Quanta tenerezza paterna si intuisce dietro queste parole! (Papa Francesco in Evangelii Gaudium).

Con questo invito alla gioia vogliamo apprestarci a vivere la nostra festa e il nostro concorso internazionale dei madonnari. Con l’ augurio che la gioia invada le nostre vite e la vita della nostra comunità. Buon cammino.

Don Raffaele Corrado

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